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<title type="html"><![CDATA[ dedicato a tutti i miei pulcini ]]></title>
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        <![CDATA[ <br />
<br />
Questo blog &egrave; tanto vecchio, anche se non lo dimostra. E' nato molto tempo prima di chiamarsi blog, in un altro server, in un altro periodo della mia vita quando ancora non ero nonno ma sognavo di diventarlo.
Farei un torto a tutti i miei b... <a href=/post/267750/dedicato+a+tutti+i+miei+pulcini></a> ]]>
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<title type="html"><![CDATA[ Il signor Pick ]]></title>
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        <![CDATA[ IL SIGNOR PICK
&nbsp;
&nbsp;
&nbsp;
Il&nbsp;signor Pick era un tipo molto grande, e molto rispettato nel suo mondo. Era persona considerata da tutti come un famoso cacciatore e non v&rsquo;era giorno ch&rsquo;egli non tornasse a casa con il suo carni... <a href=/post/308033/Il+signor+Pick></a> ]]>
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<p style="line-height: 200%;" class="MsoTitle"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">IL DISEGNO DI GIO&rsquo;&nbsp;</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">Durante una noiosissima giornata di pioggia, dopo aver rovesciato a terra tutti i giochi contenuti nel grande cesto di vimini della sua camera, e non aver trovato neppure un giocattolo interessante, Gi&ograve; decise di dedicarsi ad un disegno. Ad uno di quei disegni un po&rsquo; svogliati, che cominciano con qualcosa e finiscono con tutt&rsquo;altro. Ma, tanto, era un modo come un altro per passare una giornata noiosa, mentre la mamma era indaffarata sui fornelli a preparare la cena.E cos&igrave;, armato di una scatola di matite colorate, di gomme cancellatutto, di pennarelli che tanto-non.si-cancellano-pi&ugrave; , Gi&ograve; inizi&ograve; a fare dei grandi segni sul foglio finch&eacute;, quasi per un miracolo, apparve una nave in mezzo al mare. Egli si diede un po&rsquo; da fare a dipingere il mare di un colore azzurro cupo, poi sistem&ograve; un bel sole alto nel cielo, con dei raggi lunghi lunghi che toccavano perfino la nave, e prosegu&igrave; tracciando la linea dell&rsquo;orizzonte, che congiungeva il cielo azzurrino al mare, prepotentemente blu.Al lato estremo del foglio, Gi&ograve; disegn&ograve;&nbsp; un pezzetto di terra con alcune case. Si trattava certamente del porto. &ldquo;Gi&ograve;, vieni a tavola!&rdquo; chiam&ograve; la mamma dalla cucina. &ldquo;Subito!&rdquo; rispose Gi&ograve; che aveva una fame da lupo.Prima di lasciare il suo disegno sul tavolo, Gi&ograve; decise di dare un nome a&nbsp;quella buffa nave: &ldquo;La chiamer&ograve; &ldquo;Teresa&rdquo;! e scrisse questo nome sulla sponda della nave. Ecco, cos&igrave; il disegno poteva dirsi terminato. Il bimbo si alz&ograve; dal suo tavolino e correndo, and&ograve; a raggiungere la sua famiglia che stava sedendosi a tavola.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&nbsp;&nbsp;Il Capitano Naso-di-vento, camminando su e gi&ugrave; per la sua nave, non capiva per quale motivo non fosse ancora l&rsquo;ora di salpare. Dopo aver consumato un po&rsquo; di suole ed un po&rsquo; di tacchi delle sue nuove scarpe a forza di camminare avanti e indietro, decise di dare l&rsquo;ordine di partire. Era ora che <st1:personname w:st="on" productid="la Teresa">
<personname w:st="on" productid="la Teresa"></personname>
la Teresa</st1:personname> si mettesse in movimento per raggiungere i Paesi lontani.&ldquo;Datevi da fare! Si parte!&rdquo; grid&ograve; il capitano in una buffa cornetta che pendeva dalla parete della sua cabina di comando. E subito dopo sent&igrave; il rombo dei motori e la sua nave trem&ograve; tutta prima di mettersi in movimento.&ldquo;Che bella giornata!&rdquo;&nbsp; disse il capitano tra s&eacute; e s&eacute;, e stropicciandosi le mani si mise davanti all&rsquo;obl&ograve; della sua cabina a guardare il mare che si muoveva sotto la nave.&ldquo;Aiuto! Capitano!&rdquo; gracchi&ograve; una voce dalla cornetta appesa alla parete.&ldquo;Che succede?&rdquo; rispose il capitano Naso-di-vento precipitandosi subito dopo fuori dalla cabina. Scese a quattro a quattro i gradini che portavano in sala macchine, e cap&igrave; in un momento che la situazione era drammatica.Un fumo nero e denso usciva dalla sala dove si trovavano i motori della Teresa e con il fumo, uscivano anche tutti i motoristi che si trovavano in sala macchine.&ldquo;Che cosa &egrave; successo?&rdquo;&nbsp; chiese il capitano.&ldquo;Avevamo appena acceso i motori, e la nave era appena partita, quando i locali si sono riempiti di fumo, e non siamo pi&ugrave;&nbsp; riusciti a respirare!&rdquo; rispose il motorista che passava tutta la giornata ad ascoltare i motori che sbuffano e tossiscono. </span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Vediamo un po&rsquo;&rdquo; disse il capitano lisciandosi la barba grigiolina.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">Cammin&ograve; un po&rsquo; in su e un po&rsquo; in gi&ugrave;, ed alla fine disse deciso: &ldquo;Fermate i motori!&rdquo; ed i motori furono fermati.Naso-di-vento (che si chiamava cos&igrave; perch&eacute; con il suo grosso naso dava al timoniere la direzione del vento, molto meglio di qualsiasi altro strumento meccanico) sal&igrave; in coperta e diede in un gridolino.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Ho capito! Volete sapere cosa &egrave; successo? Guardate un po&rsquo; qua. Questa &egrave; bella! C&rsquo;&egrave; qualcuno che si &egrave; dimenticato di disegnare i fumaioli della Teresa, e per questo il fumo non sa dove andare, e rimane tutto dentro! Guarda un po&rsquo; se ci doveva capitare di essere inventati da un bambino che non conosce le navi! Qui bisogna assolutamente arrangiarsi. Gettate l&rsquo;ancora!&rdquo; grid&ograve; il capitano.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ci fu un fuggi fuggi generale e tutti i marinai corsero a prua per prendere l&rsquo;ancora da buttare a mare. Ma giunti sul ponte delle ancore, si guardarono intorno sbigottiti. Chi si era portato via l&rsquo;ancora? </span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Senza ancora, come faremo a restare fermi in mezzo al mare?&rdquo; disse Ovvio, un marinaio che diceva sempre le cose che avevano gi&agrave; detto tutti.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Stai a vedere che Gi&ograve; si &egrave; dimenticato di disegnare anche le ancore!&rdquo; brontol&ograve; il capitano Naso.&ldquo;Noi non ci lasceremo prendere dalla paura! Faremo una grande fune con tutti i nostri vestiti, e getteremo a mare un pezzo di motore che non ci serve. Questo, legato alla nave con i nostri vestiti far&agrave; da magnifica ancora.&rdquo;</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">Cominciarono a spogliarsi tutti. C&rsquo;era un marinaio che si vergognava un po&rsquo;, ma vedendo il capitano che girava in mutandoni per la nave, gli venne cos&igrave; tanto da ridere che tutta la vergogna gli pass&ograve; immediatamente e diede anche lui i suoi vestiti per fare la grande fune.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Meno male che Gi&ograve; ha disegnato un bel sole con i raggi che toccano anche la nave, senn&ograve; chiss&agrave; che freddo&hellip;!&rdquo;</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Capitano, siamo pronti. L&rsquo;ancora &egrave; gettata, ma ora che facciamo? Come possiamo ripartire?&rdquo;</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Giusta domanda, ragazzo. Qui ci vuole una giusta risposta. Ma che vedo? Sbaglio o c&rsquo;&egrave; un lungo filo che pende fuori dalla nave?&rdquo;</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Forse Gi&ograve; si &egrave; dimenticato di cancellare una riga&rdquo; disse Ovvio, che questa volta aveva detto qualcosa di suo.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo; E noi useremo quel filo per fare funzionare la nostra nave! Voglio due uomini coraggiosi che vadano a terra, laggi&ugrave;, con il filo!&rdquo; ordin&ograve; il capitano.Subito due marinai si offersero, ed il capitano li fece salire sul battello di salvataggio che, essendo dietro la nave, non era necessario disegnarlo.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Vi affido questo filo, con il compito di portarlo a terra, infilarlo in una presa di corrente, e poi tornare qui in fretta, perch&eacute; dobbiamo partire!&rdquo;I due coraggiosi marinai partirono remando velocemente. Uno teneva il filo ben alto lontano dall&rsquo;acqua: la sua mamma, infatti, gli aveva detto che i fili elettrici non devono neppure toccare l&rsquo;acqua perch&eacute; &egrave; tanto pericoloso.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">Giunti sulla riva, i marinai portarono il filo con un grande sforzo fino al faro, che alla sua base aveva due buchi grandi come quelli delle prese di corrente. Infilarono la spina nei buchi, e guardando in mezzo al mare videro la &ldquo;Teresa&rdquo; tutta illuminata che sembrava un albero di Natale.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Evviva!&rdquo; gridarono quasi in coro. Poi, prima di ripartire, corsero a bere un goccetto in una taverna che si trovava dietro la casa gialla, disegnata da Gi&ograve; in fondo al porto.Quando tornarono a bordo, trovarono una gran festa.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">&ldquo;Bravi, ragazzi!&rdquo; disse loro il capitano Naso, che non vedeva l&rsquo;ora di partire.&ldquo;Ora accendete il motore elettrico, perch&eacute; non possiamo pi&ugrave; aspettare!&rdquo;</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">Subito dopo si ud&igrave; un fruscio ed il motore elettrico inizi&ograve; a girare.La nave part&igrave; lasciando dietro di s&eacute; una schiuma bianca (che per&ograve; non si vedeva sul foglio bianco, dipinto di blu) ed un lungo filo nero che arrivava fino a terra ed ogni istante si allungava sempre di pi&ugrave;.</span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">Gi&ograve; aveva finito di mangiare e dopo aver aiutato la sua mamma a sparecchiare la tavola, era ritornato al suo tavolo e si era seduto davanti al disegno.</span><o:p></o:p></p>
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</xml><![endif]--><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lo guard&ograve; un po&rsquo; perplesso, si gratt&ograve; proprio in mezzo alla testa, lo guard&ograve; di nuovo. <o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-size: 13.5pt; font-family: Arial;">&ldquo;Ma guarda che strano!&rdquo; disse ad alta voce.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Cosa c&rsquo;&egrave; di strano, Gi&ograve;?&rdquo; Chiese la mamma che nel frattempo si era seduta in poltrona per leggere il suo giornale.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Niente, mamma&hellip;si vede che mi sono sbagliato&rdquo;<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Qualcosa di molto strano c&rsquo;era, in effetti. Un segnaccio nero che partiva dalla Teresa e correva per tutto il foglio. <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Si vede che ho lasciato la matita sul foglio e il gatto si &egrave; divertito a trascinarla!&rdquo; disse il bimbo, armandosi di una gomma bianca e blu per riparare al disastro.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Con pochi colpi, la riga spar&igrave; e Gi&ograve; pot&egrave; proseguire il suo disegno. Qualcosa mancava, non l&rsquo;aveva dimenticato. Cos&rsquo;era quella strana catena dell&rsquo;ancora che pendeva dalla nave! Sembrava &hellip; ecco, si! Sembrava un filo di biancheria stesa! &nbsp;E che strana ancora! Via, Via! Tutto da rifare!&nbsp; Gi&ograve; disegn&ograve; una bella catena fatta di tanti anelli e, proprio in fondo, un&rsquo;ancora bellissima con due punte a forma di freccia.&nbsp; <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Ora il tocco finale!&rdquo; disse il bimbo soddisfatto.Matita rossa, matita nera&hellip; i fumaioli della Teresa dovevano essere i pi&ugrave; belli di tutte le navi che solcavano gli oceani.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;"><br style="" /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br style="" /> <!--[endif]--><u3:p><o:p></o:p></u3:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&nbsp;&ldquo;Capitano! Chi ha spento la luce?&rdquo;&nbsp; grid&ograve; il marinaio dalla tolda della nave. Qui non si vede un&rsquo;acca!&rdquo; <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Perch&eacute; vuoi vedere le acca?&rdquo; &nbsp;chiese Ovvio, incuriosito. &ldquo;Non ti bastano le cappa, le elle e le vudoppie?&rdquo;. Nella completa oscurit&agrave; si ud&igrave; lo sghignazzare dei marinai disseminati su tutta la nave.<u3:p> <br style="" /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br style="" /> <!--[endif]--><o:p></o:p></u3:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Il capitano Naso-di-vento apr&igrave; la porta della sua cabina. Non si vedeva proprio niente. Avanz&ograve; con le mani in avanti e gli occhi chiusi fino alla scaletta che portava in coperta e grid&ograve; con quanta voce aveva in corpo:<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Allungate il filo! Controllate l&rsquo;innesto! Aggiungete una prolunga!&rdquo;<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Si ud&igrave; un tramestio di passi frettolosi. Qualche &ldquo;Oh&rdquo; un po&rsquo; di &ldquo;Ahi!&rdquo; e ci fu pure un &ldquo;Cretino!&rdquo; che risuonarono nell&rsquo;aria cupa. <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Ed infine, quando un marinaio riusc&igrave; ad accendere una torcia elettrica che portava sempre con se, dopo aver illuminato un lungo tratto di mare, si sent&igrave; un grido preoccupato:<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Capitano! Ma quale filo? Qui non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; il filo! Tutto sparito, tutto cancellato!&rdquo;<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Calate l&rsquo;ancora!&rdquo; ordin&ograve; ancora il comandante.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Dopo pochi istanti un marinaio arriv&ograve; di corsa &ldquo;L&rsquo;ancora &egrave; stata calata&hellip;ma i nostri indumenti sono tutti spariti! Sparsi in mezzo al mare!&rdquo;<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Pazienza, ragazzo! Saremo il primo equipaggi&ograve;-in-mutande terrore di tutti i mari!&rdquo; rispose Naso-di-vento un po&rsquo; divertito e un po&rsquo; rassegnato.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;"><u3:p>&nbsp;</u3:p>Gi&ograve; aveva appena finito di colorare il secondo fumaiolo che sent&igrave; le palpebre farsi pesanti e gli occhi che si chiudevano da soli.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Gi&ograve;, &egrave; ora di andare a letto!&rdquo; disse la mamma dalla sua poltrona.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Si, mamma&hellip;ho sonno&rdquo; disse il bambino spegnendo la luce sul suo tavolo da lavoro. Si alz&ograve; lentamente e si avvi&ograve; verso la sua cameretta, passando dalla sua mamma per darle il bacio della buonanotte.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;<em><span style="font-family: Arial;">Ricordati di lavarti i denti</span></em>!&rdquo; sussurr&ograve; Gi&ograve; imitando la voce della mamma e fermandosi un attimo in corridoio, in attesa della frase di rito.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Ricordati di lavarti i denti!&rdquo; grid&ograve; la mamma dalla sala. <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Si, mamma. Sto andando!&rdquo; rispose il bambino sorridendo. Come avrebbe mai potuto andare a dormire senza quelle parole che la mamma ripeteva tutte le sere?<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">In pochi minuti Gi&ograve; fu nel suo letto e si addorment&ograve; in un istante.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;"><u3:p>&nbsp;<o:p></o:p></u3:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Capitano, ora cosa facciamo?&rdquo; <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Un marinaio era sceso fino all&rsquo;alloggio di Naso-di-Vento illuminando il cammino con un pezzetto di candela accesa. <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Proprio non so!&rdquo; disse il comandante. Poi, approfittando della fioca luce, sal&igrave; sul suo ponte di comando. &ldquo;La notte &egrave; buia, non si vede la luna&hellip;&rdquo;<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Ma cosa vedo? Ragazzi, vedete anche voi quello che sto vedendo io?&rdquo; quasi grid&ograve; il capitano con il naso all&rsquo;ins&ugrave;&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Due magnifici fumaioli! Proviamoli, mettiamo in moto!&rdquo; disse il vice comandante dalla sala macchine.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Dopo un po&rsquo; di starnuti e colpi di tosse, il vecchio motore che faticava sempre ad accendersi, si diede un po&rsquo; di contegno e rugg&igrave; il suo primo &ldquo;Bruuum&rdquo; della serata. <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Tutto l&rsquo;equipaggio rimase immobile per vedere se, come prima, la cabina si sarebbe riempita di fumo. Niente. Il secondo &ldquo;brum&rdquo; fu quasi una musica. Segu&igrave; un cigol&igrave;o, uno stridore di ferri, qualche pernacchietta di accomodamento ed infine il motore si mise a brontolare in modo uniforme, era finalmente a regime. <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Comandante, tutto a posto!&rdquo; disse il capo della sala macchine.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Guardando il fumo fuoriuscire dai due grossi camini, Naso-di-Vento tir&ograve; un sospiro di sollievo. <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Tutti ai posti di comando!&rdquo; Gracchi&ograve; quindi nella cornetta che pendeva da una parete. Tutti i marinai si precipitarono ai loro posti. Era la pi&ugrave; divertente e variopinta sfilata di mutandoni che si fosse mai vista su tutti i mari.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Equipaggio pronto a salpare!&rdquo; disse il secondo.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Avanti tuttaaaaaa!&rdquo; grid&ograve; con quanto fiato aveva in corpo.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><st1:personname w:st="on" productid="la Teresa"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;"><st1:personname productid="la Teresa" u4:st="on">La Teresa</st1:personname></span></st1:personname><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;"> fu presa da un forte tremolio e con un BRUM definitivo diede in un balzo e schizz&ograve; fuori dal foglio.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">Sul ponte pi&ugrave; alto della nave, il famoso capitano Naso-di-vento che indossava un bel paio di mutandoni a pallini con le immancabili bretelle a righe, &nbsp;si lisciava la barbetta grigia e sorrideva sornione e dispettoso.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 0cm; line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><span style="font-size: 13.5pt; line-height: 200%; font-family: Arial;">&ldquo;Chiss&agrave; che faccia far&agrave; il nostro amico Gi&ograve;, domattina quando vedr&agrave; il suo disegno!&rdquo; <o:p></o:p></span></p>
<p style="line-height: 200%;" class="MsoBlockText"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
&nbsp;</p> ]]>
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